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8 fattori cruciali per la SEO su Google


Lo sappiamo bene, Google modifica i suoi logaritmi di analisi di continuo, per la SEO non esiste una "formula magica", ma esistono tante piccole regole che seguite influenzano positivamente i contenuti del tuo sito web.

Segui queste 8 regole. Solo otto? Non dire così, seguirle alla lettera è molto più complicato di quanto possa sembrare, perché serve impegno e duro lavoro di lungo periodo = manutenzione del sito.


Le 8 regole cruciali per ottenere una buona SEO



Regola #1 - Impegnati a guadagnare la fiducia di Google

Se vuoi ottenere successo online devi tenere conto della SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca). E' necessario che Google abbia fiducia in te. Sono almeno dieci anni che privati, agenzie e consulenti lavorano duramente sull'ottimizzazione (in tutto il mondo) ed è anche per questo che Google rende sempre più "intelligenti" i suoi logaritmi artificiali di analisi.

Se un consulente venisse a dirti: "dammi X euro e ti porto al primo posto su Google", ti prego, NON ci credere. Perché? Perché entrano in campo troppi fattori, e... nel migliore dei casi quella persona userà Google AdWords (ovvero inserirà degli annunci pubblicitari a pagamento per apparire nelle prime posizioni). Ma ciò che sta facendo non è vera SEO, o almeno è la parte minore e più semplice (infatti basta pagare).

Per ottenere la fiducia da Google NON serve pagare.

Ma soprattutto, non cercare di prendere in giro Google con sotterfuggi e magie da sviluppatori in erba o troppo scaltri.

Ricorda bene che "sei in casa di Google":

Pensi davvero che Google non si accorga se hai spostato, aggiunto o tolto degli oggetti dal suo salotto? ; )

Lavora bene. Lavora pensando al medio-lungo periodo... Google ti premierà!

Regola # 2 - Age first, beauty after

L'anzianità vale: proprio come accade per i negozi fisici dove i clienti si fidano maggiormente se l'azienda è presente da decine di anni e i dipendenti sono dei professionisti, anche Google premia la tua presenza e dedizione al lavoro online.

Se hai appena creato un sito web e Google lo ha visitato da pochi giorni, non puoi aspettarti che venga immediatamente valutato "top ranking", "da primi posti in classifica".

Non importa se stai spendendo 100.000 euro in pubblicità online. Il tuo ranking "naturale" sarà comunque basso. E' vero che, spendendo tanti soldi otterrai un grande flusso di visite, questo inizierà a farti salire in classifica, ma quando finisci i soldi cosa farai?

L'anzianità è una delle più ardue barriere d'entrata per la SEO (soprattutto per business piccoli), che spesso viene tralasciata. Se vuoi ottenere la fiducia da Google devi fare le cose giuste, precise, senza cercare di prenderlo in giro.

Cosa si intende per anzianità? Riguarda l'età di indicizzazione. Da quanti anni il tuo sito web è online? I contenuti strategici vengono mantenuti ed ampliati costantemente?

Rendi il tuo sito più veloce, mobile, facile da navigare e bello esteticamente... ma deve anche essere "professionale", "esperto o anziano" e pieno di "contenuti interessanti".

La fiducia si sviluppa lentamente ed arriva con l'età. Tienilo a mente.

Regola # 3 - Qualità è meglio che quantità

Dieci anni fa era sufficiente riempire il proprio sito web di frasi e contenuti straripanti di "key words" strategiche. Adesso sta diventando veramente dura per "i falsari del web".

Ti sei mai accorto che Wikipedia rientra sempre nei primi risultati di ricerca? Non è un caso: oltre ad avere un traffico di milioni di utenti/ora, Wikipedia è la forma più alta ed estesa di enciclopedia online = conoscenza = contenuti di altissimo interesse / ricercati.

Non concentrarsi sul fare qualcosa di bello e grande, concentrati a farlo di qualità e utile per chi ti deve cercare.

Preoccupati (spendi) maggiormente sui contenuti rispetto alla grafica (layout del sito).

Google è come il tuo cagnolino fedele: non importa se sei bello o brutto, importa solo che ti comporti bene con / per gli altri.

La qualità per prima cosa. Non importa quale tipo di strategia SEO tu stia mettendo in pratica, non importa quali accordi di link-building tu stia intessendo. Serve qualità!

Non usare software di generazione link-building o di creazione automatica di post o articoli. Google prima o poi lo scoprirà e a quel punto sarà veramente dura (quasi impossibile) tornare in alto.


Regola # 4 - Il contenuto sarà sempre il Re

Content is King. Un sito senza contenuti è come una bella scatola vuota. Più inserisci contenuti di bassa qualità, più sarà bassa la tua classifica SERP.

L'obiettivo di Google è fornire i risultati più rilevanti nel modo più rapido possibile.

Ciò che ti serve è che tu crei sempre più "contenuti" corrispondenti con le domande che gli utenti digitano sul motore di ricerca. Dovranno essere contenuti di approfondimento.

Google odia la superficialità. Chiunque riesce a creare contenuti fatti da testi di 100 o 200 battute. Se hai contenuti così sterili sul tuo sito, credimi, inizia subito a riorganizzarli ed estenderli.

Regola # 5 - Le dimensioni contano

Diversamente da quello che spesso sentiamo dire in merito ad un ambito un po' più personale ; ) nel web "le dimensioni contano moltissimo".

Negli ultimi anni, Google ha dichiarato guerra ai "contenuti brevi". Ti sembra una mossa esagerata? Non lo è. Perché, sempre in termini di "rilevanza per il lettore" Google vuole che l'utente ottenga risultati:

- in perfetta sintonia con le parole chiave che egli ha digitato "in ricerca"

ma soprattutto...

- utili nella loro completezza

In questa direzione è bene ricordare che per Google ha pochissimo valore un articolo di 500 parole, ma anche con meno di 1.000 parole.

Alcuni studi hanno stabilito che nel top ranking di Google (prima pagina SERP "naturali" - non a pagamento) si posizionano articoli / pagine con oltre 2.000 parole.

Duemila parole... ma di qualità!

L'obiettivo non deve essere quello di scrivere semplicemente un contenuto di 2.010 parole, senza preoccuparsi di crearlo con l'intento di "essere di reale utilità" per il lettore.


Regola # 6 - Parole chiave... senza esagerare

E' vero, serve creare contenuti di qualità, ma è importante NON scordare di:

- inserire le parole chiave nel titolo

- creare dei titoli e sottotitoli

- inserire e ripetere più volte le parole chiave

Ma... è vero anche che Google adesso riesce ad analizzare i testi, capendo il valore stesso del contenuto, quindi:

- ok inserire le parole chiave più volte ma senza esagerare

Il tuo obiettivo deve essere quello di "creare i contenuti inglobando le parole chiave in più concetti e paragrafi".

Ricorda: il tuo contenuto dovrà suonare naturale e organico, non forzato.

Regola # 7 - Mobile

Ti sei accorto che le visite da dispositivi mobile sono salite incredibilmente lungo il 2016? Lo faranno sempre più. Per questo motivo Google penalizza i siti web non responsive (ovvero che non si adattano automaticamente anche alla navigazione da smartphone o tablet).

Il mobile per Google è così importante da aver dato vita, nell'ultimo anno, anche al progetto Accelerated Mobile Pages (AMP) che mira a far sviluppare nuovi siti web sempre più mobile-friendly, ovvero facili da essere visualizzati via dispositivi mobile.

Regola # 8 - Geolocalizzazione

Avete mai parlato con un agente immobiliare? Sentirai sempre dire che: "è tutta questione di posizione". Il tuo immobile aumenta di valore quanto più si trova nella zona in cui il compratore voleva trasferirsi.

Da oggi questa regola si deve adottare anche sul web. Google offre i suoi risultati rilevanti in base alla posizione del ricercatore. 

Cosicché i contenuti pertinenti per una certa ricerca NON sono più omogenei in tutto il mondo o in tutta una nazione, ma lo sono ESCLUSIVAMENTE in base alla posizione geografica di chi sta facendo la ricerca.

Questa regola non viene adottata solo per la ricerca di ristoranti, banche o negozi. Se stai cercando qualcuno che vende caldaie per la casa, i risultati ottenuti saranno diversi se la ricerca viene fatta a Roma o a Milano.

Non solo. I risultati terranno sempre più in considerazione anche altri parametri:

- Orari di apertura
- Giorni di apertura
- Aggiornamento dei contenuti
- Congruenza con abitudini di ricerca

e chissà quanti altri parametri, che verranno sempre più affinati, in modo da "personalizzare al massimo il risultato per ogni singolo utente".


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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.