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6 ragioni del fallimento di un imprenditore



Fare l'imprenditore è dura, e come mostrano le statistiche degli ultimi anni, non è sicuramente uno dei ruoli più semplici da ricoprire.

Le persone, spesso, prendono troppo alla leggera "il diventare imprenditore", pensando unicamente ai benefit che ottieni, ma che sono solo apparenti:

1) Totale autonomia (libertà negli orari di lavoro)
2) Totale controllo e decisione nelle scelte


La dura vita dell'imprenditore

Se scegli di diventare imprenditore per avere autonomia (libertà negli orari di lavoro), è meglio se rifletti bene sul passo che stai facendo. Un imprenditore non ha orari. Nel senso che: lavora 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Se non ci credi, fai bene a provarci... dopo 6 mesi ripenserai a questo articolo : )

Se decidi di lanciarti nell'imprenditoria solo perché vuoi diventare il "boss" che controlla tutto e prende ogni decisione... anche in questo caso, rifletti bene su cosa stai facendo. 

Saranno: mercato, economia nazionale e clienti a decidere per te! Tu dovrai essere un: pianificatore, stratega, analizzatore di mercato. Ne sei capace?


Le 6 ragioni del fallimento

Elencando queste sei ragioni non voglio assolutamente dire che sia impossibile fare gli imprenditori. Voglio solo evidenziare sei caratteristiche che reputo decisive; che possono determinare il fallimento di un progetto, anche nel caso in cui l'idea di partenza fosse realmente vincente.

Per avere successo non basta avere un'idea vincente. L'80% del successo si ottiene attraverso: impegno, superamento di sconfitte e perseveranza.

Spero che questi 6 punti siano la base per 6 momenti di riflessione:


1) Paura / Coraggio


La paura è una compagna difficile. La paura è in grado di bloccare la maggior parte di noi anche su piccolissime decisioni. 

"Se non sei coraggioso, non potrai mai essere libero" - Newt Gingrich

La paura è inconscia e spesso si può presentare come: indifferenza, indecisione, dubbio, preoccupazione, cautela esagerata, procrastinazione, mancanza di ambizione, gelosia, ecc.

Se stai mostrando uno di questi sintomi, chiediti che cosa stai evitando.

Alcune persone hanno paura della verità, perché non vogliono ammettere i loro errori e temono l'imbarazzo. Altri possono avere paura del successo, perché non sentono di meritarlo. Alcuni hanno paura di fallire.

Sei hai paura non sei strano. La paura è un'emozione naturale.

Tutti hanno paura di qualcosa. Quindi... prima di fare il passo definitivo ricorda che sarai da solo a combattere il mercato, proprio come un guerriero in battaglia.

Devi chiediti: in cuor mio, sono un guerriero? 

Il primo passo per superare la paura è accettare che esiste, conoscerla e tenerla sotto controllo.


2) Iper controllo / Delega

La piccola imprenditoria è famosa per i suoi proprietari "malati di controllo". Vogliono fare tutto da soli. Le loro idee sono le migliori. Non ce nessuno che sappia fare le cose come loro.

"Puoi fare qualsiasi cosa ma non tutto." - David Allen

Se esistono aziende di uguali dimensioni ma con giri d'affari dieci volte più grandi della tua, significa che in quelle aziende c'è maggiore organizzazione e forse sono presenti più manager, ognuno responsabile di un'area business. Il Team vince sempre, anche se può dare problemi organizzativi.

"Meglio avere una percentuale di qualcosa di grande, rispetto alla totalità di un nulla".

La forza dell'imprenditore risiede anche nella "delega". Riuscire a delegare le attività è sinonimo di forza. L'imprenditore illuminato sa individuare i giusti collaboratori e sa delegare.


3) Debolezza / Perseveranza


Essere debole non significa essere un perdente. Per vincere però serve perseveranza, forza d'animo, caparbietà.

Dovrai superare mille battute d'arresto, problemi, attriti. Il vincitore è colui che supera ogni difficoltà. 

"Molti dei fallimenti della vita accadono a chi non si è reso conto di quanto fosse vicino al successo, quando ha deciso di rinunciare." - Thomas Edison

Il fallimento farà parte del tuo successo. Dovrai perdere alcune battaglie ma ti serviranno per vincere la guerra. Il successo arriva grazie all'impegno duraturo, di lungo periodo.


4) Mediocrità / Investimento in conoscenza

Essere un imprenditore significa prima di tutto: saper investire al meglio i propri soldi. Perfetto. Dove li investo? Come? In cosa?

"Credo che suggerire ad un giovane di risparmiare sia sbagliato. Io non ho mai risparmiato un centesimo fino a 40 anni. Ho investito in me stesso, negli studi, competenze e preparazione. Molti degli uomini che mettono pochi dollari a settimana in banca farebbero meglio ad investirli in sé stessi". - Henry Ford

Investi in te stesso. Verrai ripagato lungo tutta la strada della vita, mese dopo mese. La tua formazione, istruzione, conoscenza e competenze lavorative formano il vero capitale della tua azienda.

I clienti parleranno con te. Si fideranno di te. Sarai tu la tua azienda.

Se vuoi ottenere successo, investi prima di tutto in te stesso, poi continua investendo nel business / settore che reputi interessante e nello stesso momento non scordare di investire (tempo e impegno) in collaboratori di fiducia.

Diventa un leader, un allenatore della tua squadra, una persona che tutti vedono come punto di riferimento. Se lasci che la conoscenza sia proprietà di un singolo collaboratore, rischi di perdere pian piano parte della tua azienda / clienti.





5) Vivere il momento / Pianificazione


E' meglio fare le cose giuste nel momento giusto. Per questo serve: pianificazione strategica.


"Fallire la pianificazione significa pianificare il fallimento"

Hai necessità di pensare, analizzare, capire cosa fare e quando, prima che venga il momento giusto per operare.

"L'esperienza dimostra che, se si prevede da lontano il disegno che si desidera intraprendere, si può agire con rapidità una volta venuto il momento di eseguirlo". - Cardinale Richelieu

Molte persone lavorano bene ma in modo disorganizzato, anzi, gli artisti spesso danno il meglio quando non vengono imposte regole o forzature.

Nel lavoro e soprattutto nel lungo periodo è vero il contrario: si ottiene maggiore successo quanto più si riesce a pianificare e prevedere le mosse da compiere.

Sei un artista e lavori in modo disorganizzato? L'imprenditoria non fa per te. Sei la persona giusta da inserire in un team, dove puoi dare il meglio e sicuramente inventare soluzioni creative che altri (i metodici) non sanno nemmeno pensare.



6) Gregario / Risolutore


Ognuno di noi è più forte su alcune cose e meno su altre. Nella vita reale non esistono persone fallimentari in tutto come neanche veri "Re Mida" (persone che qualsiasi cosa facciano la trasformano in oro/successo).

Esistono però persone che per loro natura sono più brave (danno maggiori risultati) come gregari di una squadra invece che come leader/risolutori.

E' difficile che un imprenditore di successo sia un gregario. Lo può essere se ha avuto la fortuna di trovare un socio "risolutore" che lo bilancia e lo consiglia.

Si impara dai propri errori, non si ottiene il successo in poco tempo... ma è più facile gestire e comandare un'azienda se si ha la dote della "leadership". Ah... dimenticavo: leader si può diventare!



Conclusioni


Non esiste uno stereotipo di imprenditore di successo. A volte, inoltre, sono le piccole scelte a cambiare il destino di un'azienda e non le doti naturali di un imprenditore.

Questo per dire che: nessuno mai potrà dirti "non sei adatto!"

Leggendo questi sei punti hai avuto modo di capire meglio quali siano le caratteristiche di base necessarie per avere successo nell'imprenditoria. Da oggi, sono sicuro che saprai valutare al meglio ogni scelta che farai. 


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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.