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Le 7 caratteristiche che i selezionatori cercano in un candidato


Sei alla ricerca di un lavoro? Non sai se le competenze che possiedi siano in linea con quelle ricercate dai selezionatori?

Leggi questo articolo e rifletti bene su ogni punto. Sono certo che alla fine dell'articolo avrai un'idea molto più chiara di te stesso e di cosa cercano le aziende, oggi, in un candidato.


Preparazione

Essere intelligenti è importante, ma non è l'elemento più importante per essere assunti. Ricordati che esiste intelligenza IQ (quoziente intellettivo) e l'intelligenza emotiva EI. Se non stai cercando un lavoro da matematico o scienziato, meglio focalizzarsi su:

- Competenze personali (vedi le 7 della lista)
- Preparazione professionale (competenze lavorative, formazione scolastica)

Recruiters e azienda, mentre selezionano i tanti curricula arrivati nelle loro caselle postali li dovranno smistare velocemente, sulla base di pochi elementi. Nella maggior parte dei casi: iter scolastico, iter lavorativo, competenze.

Durante il colloquio, poi, cercheranno di capire/percepire che tipo di persona hanno di fronte (dal punto di vista emotivo e culturale). Hanno pochi minuti a disposizione.

Generalmente cercano una persona seria, di cui ci si possa fidare, corretta e onesta. Ma almeno 8 su 10 candidati possono avere queste caratteristiche, quindi, alla fine, ciò che tendenzialmente farà la vera differenza saranno ahimè solo le competenze personali e preparazione professionale.

Senza competenze si rimane un numero nell'immenso oceano della disoccupazione.
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Senza competenze si è un numero

Dobbiamo sforzarci di cambiare il nostro punto di vista, mettendoci nei panni di un selezionatore e di un'azienda che deve passare in rassegna montagne di curricula e successivamente convocare decine di candidati (tutti quanti ben accreditati al ruolo ricercato).

Come fare a selezionare correttamente? Su quali elementi concentrarsi?

E' vero che un selezionatore senior ha la capacità di intravedere le attitudini personali e umane di un candidato, facendo leva sul dialogo ed analizzando le risposte date. Sa indagare sui tratti personali e sul carattere mostrato, ma ripeto: una volta rimasti in corsa 8-10 profili interessanti dal punto di vista umano, sono le competenze a fare la differenza.

Le 7 competenze necessarie per una carriera di successo

Ogni candidato, per sentirsi sicuro e realmente adeguato al profilo ricercato, dovrebbe possedere almeno 5 delle 7 competenze elencate qui sotto.

Ricorda però che non esistono competenze più importanti di altre (sono necessarie, dipende molto dalla tipologia di lavoro che si andrà a svolgere).

1. Problem Solving

I recruiter cercano persone intelligenti e smart. Cosa significa smart? Significa essere delle persone capaci di prendere al volo un'idea o un aspetto e mostrarsi pronti al confronto. Essere smart vuol dire sapersi organizzare velocemente e trovare una soluzione ad un problema sorto all'improvviso senza per forza chiedere aiuto ai colleghi.

L'intelligenza a lavoro non si misura su capacità mnemoniche o matematiche. Viene invece misurata sulla capacità di superare delle avversità, mostrare nervi saldi, non essere troppo emotivi, trovare vie traverse per superare un ostacolo. Tutto questo viene riassunto nel possedere capacità di Problem Solving (ovvero saper risolvere ai problemi).

2. Collaboratività

Il perfetto candidato ha innate capacità sociali, sa stare con gli altri e quindi sa comunicare con facilità mostrando una forte capacità alla collaborazione.

Questa competenza è fondamentale, perché sempre più nelle aziende serve collaborazione tra colleghi dello stesso ufficio, ma anche tra quelli di filiali diverse o con fornitori e rivenditori esterni all'azienda.

Una persona collaborativa, amichevole e socievole può diventare un elemento cardine in azienda, che porterà immancabilmente positività all'ambiente lavorativo, ovunque si trovi.

3. Efficienza

Un buon lavoratore è colui che sa svolgere l'attività che gli è stata data con precisione, ottimizzando risorse e tempistiche a disposizione.

In poche parole: se si mostra alte capacità di efficienza, i capi lo noteranno e con un po' di fortuna sarà molto più facile fare carriera.

4. Indipendenza

Sappiamo bene quanto siano importanti integrità, lealtà ed onestà nel lavoro. Ma un buon candidato/un buon lavoratore deve sapersi mostrare anche pronto all'indipendenza, che non significa voler fare tutto da soli e mostrare caparbietà o bullismo.

Indipendenza significa sapersi far carico di "responsabilità".

Un alto grado di potere porta ad un alto grado di responsabilità, questa è la vera difficoltà del saper diventare un capo.

5. Leadership

Questa competenza viene spesso fraintesa e confusa con l'attitudine a comandare. Non è così, anzi, è molto diversa.

Non è vero che Leader si nasce. Leader si può anche diventare, ma lo si diventa solo se sappiamo far crescere gli altri, se siamo una guida per gli altri, un punto di riferimento, un faro.

E' bello ricordare la differenza tra Leadership imposta e Leadership condivisa. La prima assomiglia a quella militare (hai un capo e lo sarà per sempre anche se risulta meno intelligente di te). La seconda viene accettata, voluta e portata alla luce dagli altri, perché reale.

Il capitano di una squadra possiede leadership condivisa.

Un vero leader, aiuta, sa quando spronare, quando gratificare, si assume le sue responsabilità in nome e per conto del suo intero Team. Riesce a creare un gruppo di lavoro coeso che si fa carico di difficoltà, vittorie e passi falsi.

6. Proattività

Questa capacità è poco conosciuta. Essere proattivi implica saper agire in anticipo su un problema o una situazione futura (cioè non reagire).

E' come dire: prevenire è meglio che curare.

Significa quindi prendere il controllo e far accadere le cose piuttosto che adattarsi a una situazione o attendere che qualcosa accada.

Un dipendente proattivo non ha bisogno di essere invitato ad agire né ha bisogno di istruzioni dettagliate. Si fa carico di apportare idee, trovare soluzioni innovative o agevolare delle attività, in modo che i risultati portino dei benefici per l'intera azienda.

E' importante però non superare mai i limiti, ovvero: se si hanno dei capi/responsabili, è necessario condividere sempre con loro idee, opinioni ed azioni, pur essendo proattivi.


7. Reattività al cambiamento

Questo è più un atteggiamento che una vera competenza. C'è chi ce l'ha innata ma la si può ovviamente allenare.

Un ottimo collaboratore/dipendente deve possedere il giusto approccio al cambiamento, ovvero deve vivere e saper accettare positivamente i cambiamenti (organizzativi, lavorativi, culturali, ecc.).

Penso che nel mercato odierno, mutevole e iperveloce in cui mode e tendenze rimangono tali solo per sei-otto mesi, l'adattabilità e la facilità nel rispondere ai cambiamenti siano capacità indispensabili da ricercare nel perfetto collaboratore.

Saper reagire al cambiamento significa anche: mostrarsi pronti e sapersi mettere in discussione. Sapersi rialzare dopo una sconfitta e mostrare sempre una visione obiettiva e mai soltanto soggettiva dei problemi.

In conclusione

Che tipo di candidato sei? Quali competenze sai di possedere e puoi mostrare in fase di colloquio?

Queste 7 competenze devono servirti più da trampolino di lancio che non da linea di traguardo. Sappiamo bene che nessuno può possedere un massimo punteggio su qualsiasi competenza, ma è anche importante che tu riconosca in quale di queste sette capacità sei più carente e proprio su quella cercare di lavorare di più (magari seguendo dei corsi di formazione dedicati).

La fortuna serve. Ma le competenze rimangono.   --  CLICK TO TWEET 

E' vero: a parità di competenze, nel colloquio serve anche tanta fortuna, magari veniamo scelti perché siamo simpatici al selezionatore, o forse perché abbiamo frequentato proprio la scuola o l'università che lui ritiene necessaria per il profilo ricercato. La fortuna conta, sempre! Ma... le competenze rimangono : )


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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.