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Le 10 competenze di cui avrai bisogno per lavorare nel 2025

E' sotto gli occhi di tutti, economia, lavoro, società, stanno cambiando celermente. Forse troppo. Un mondo in piena mutazione che riusciamo a malapena a seguire e a volte a capire pienamente. Sembra quasi che segua le stesse regole dei prodotti tecnologici: un nuovo modello ogni 6 mesi, dieci nuove caratteristiche ogni nuova versione.



Ad un'altissima velocità di mutazione serve rispondere con un'altissima capacità di adattamento, e gli studi di Darwin ci ricordano quanto sia determinante.

Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più intelligente ma la specie che risponde meglio al cambiamento. Cit. Charles Darwin

Specialisti ed esperti in lavoro e risorse umane sono chiari: entro il 2020-2025 più di un terzo delle competenze (35%) che oggi sono considerate importanti nella forza lavoro, cambieranno.

Entro dieci anni si stabilizzerà uno dei cicli rivoluzionari più importanti, già in atto da alcuni anni: la quarta rivoluzione industriale che sta portando: robotica, intelligenza artificiale, machine learning, materiali avanzati, biotecnologie e genomica.

Tutto questo trasformerà sensibilmente il nostro modo di vivere e quello di lavorare. Alcuni lavori spariranno, altri si modificheranno. Nasceranno ruoli di cui oggi non conosciamo. 

Ciò di cui siamo certi, è che: tutti noi ed i nostri figli avremo bisogno di allineare le nostre competenze (skill) per tenere il passo.

Il Forum annuale svoltosi negli Stati Uniti "The Future of Job's" (Il futuro del lavoro) ha esaminato strategie per l'occupazione del futuro immaginando, in base alle ricerche, quali saranno le competenze che le aziende del futuro richiederanno.

La ricerca ha chiesto ai responsabili risorse umane, strategia e ad importanti datori di lavoro a livello mondiale il significano dei cambiamenti in corso e come questa metamorfosi impatterà sul mondo del lavoro e sulle future occupazioni, in base alle diverse industrie e aree geografiche.


Quali competenze per il futuro?

In un mondo di probabile robotizzazione penserete che calcolo e mente matematica diventino gli aspetti più ricercati. Invece, la verità è che secondo gli specialisti, sarà la creatività ha diventare una delle prime tre competenze di cui ogni lavoratore avrà bisogno. 

In un mondo strabordante di nuovi prodotti, nuove tecnologie e nuovi metodi di lavoro, i lavoratori saranno costretti ad adattarsi trovando sempre il modo di risultare unici ed indispensabili. Sarà la creatività a salvarli.

La robotizzazione aiuterà industria e società quotidiana, velocizzando qualsiasi attività. Ma nessuna macchina potrà mai essere creativa come un essere umano. La creatività aiuterà sia il lavoratore dipendente che quello autonomo, perché quest'ultimo dovrà letteralmente "inventarsi" un nuovo business.

Guardiamo lo schema dell'immagine qui sotto:

Nelle competenze importanti del 2015 ci sono coordinarsi con gli altri (n.2) e negoziazione (n.5), ma nella previsione del 2020 (già appena dopo 5 anni) pur rimanendo importanti scendono di diverse posizioni. Probabilmente perché molte delle decisioni e scelte/attività oggi svolte da una o più persone verranno gestite a computer ed intelligenze artificiali.



Pensi che la robotizzazione sia un futuro inverosimile? Chissà, è vero però che molti dei lavori presenti cinque anni fa, oggi stanno già perdendo il senso di esistere: molti all'interno degli uffici amministrativi, nelle banche, nel retail e nell'industria.

Stessa cosa per l'ascolto attivo (n.9). Questa competenza oggi viene considerata una delle principali ed anzi nelle aziende si cerca di svilupparla attraverso corsi e training. Nelle competenze del 2020 scompare dalla top 10. Mentre entra al n.6 come estremamente importante l'intelligenza emotiva, ad oggi non presente nella lista e poco richiesta all'interno delle aziende.


Il cambiamento nella nostra società

E' ovvio che non tutto il mondo cambierà con la stessa velocità, ci saranno aree geografiche del mondo in cui questo cambiamento sarà più celere, probabilmente mondo anglosassone, Asia tecnologica ed Europa. Inoltre, la natura del cambiamento dipenderà molto dal settore stesso.

Se guardiamo il settore "tv, media e intrattenimento" ad esempio, ha già conosciuto enormi cambiamenti negli ultimi cinque anni: siamo passati alla tv satellitare ed in pratica circa il 60-70% delle famiglie italiane hanno anche la pay-per-view (canali a pagamento), le tipografie stanno chiudendo, le testate giornalistiche si stanno inventando un futuro nell'online pensando a quali servizi collegarsi.

Il settore dei servizi finanziari, investimenti, banca questi settori hanno già vissuto forti cambiamenti (basta pensare alla presenza di banche presenti solo online, nessun sportello). Ma gli addetti ai lavori dicono che ci dovremo attendere una ancor più radicale trasformazione. Se lavori in questo settore, le competenze necessarie sono legate alla: alfabetizzazione tecnologica (dovrai sapere gestire/utilizzare piattaforme, social, digital e qualsiasi aspetto innovativo).

Inoltre, non scordiamoci che il futuro lo stiamo in parte già vivendo, con l'integrazione dei Social in ogni sfera lavorativa, l'arrivo del "cloud" che sta influenzando il nostro modo di lavorare (non sai a cosa mi sto riferendo? Ok, ti merita svegliarti e metterti a studiare o partecipare a corsi di formazione su questi temi.

Intelligenza artificiale, stampa 3D, nuovi materiali con cui si creeranno i prodotti del futuro. Merita rimanere sempre al passo, informati e meglio ancora: con capacità professionali.


Alcuni consigli

Il cambiamento non ci aspetterà! Sei un imprenditore? Un manager? Un educatore? Un negoziante? Un operaio? Sei giovane e nel 2020 entrerai nel mondo del lavoro? Perfetto, rifletti bene sulla lista delle competenze e sugli aspetti che ho trattato. Magari trovi anche spunti più interessanti dei miei, ma pensaci. Non lasciar passare il tempo senza aggiornarti.

Oggi si è dei professionisti e dopo appena 4 anni si rischia di essere "obsoleti".

Serve rimanere informati, giorno dopo giorno. Migliorando ed aggiornando le competenze anche grazie a corsi formativi o alla nostra capacità personale di acquisire informazioni dal web, libri e approfondimenti. 

Se lavori/lavorerai per altri, ricorda che la proattività rimarrà sempre la più ricercata e ben voluta: non esiste imprenditore che non abbia bisogno di idee innovative o soluzioni ai problemi. Magari ti le boccerà o le farà sue, ma in cuor suo saprà che non può fare a meno di te.


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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.