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8 fattori che causano penalizzazione sui motori di ricerca

Un consiglio su tutti: evita di fare "ottimizzazione fai-da-te" se non sei un esperto. Invece di ottenere maggiore visibilità web potresti ottenere forti penalizzazioni per le pagine del tuo sito.


Se stai monitorando le prestazioni del tuo sito e vedi un picco negativo della visibilità, escludendo i fattori stagionali che condizionarne il traffico, è molto probabile che tu sia incorso in una penalizzazione delle tue pagine

I motori di ricerca (Google, Bing, ecc.) in base alle loro regole e ai loro spider che circolano per il web e raccolgono tutte le informazioni che riguardano siti, contenuti e link, possono decidere in qualsiasi momento che: il tuo sito non merita più una buona visibilità. Questo non accade facilmente, ma esistono diversi motivi per cui può accadere.

In altre parole, i Bot di analisi percepiscono come artificiale, forzato e scorretto ciò che stai facendo sul tuo sito, un danno per gli utenti che invece cercano semplici informazioni nella rete.

Cosa sono le penalizzazioni web? Di che tipo possono essere?


Google, il motore di ricerca per eccellenza, adotta due tipi di penalizzazioni: quelle manuali e quelle algoritmiche.

Quelle "manuali" sono effettuate da operatori che navigano sul web in cerca di anomalie e fattori che destano sospetto. Questi si occupano di comunicare al proprietario del dominio l’avvenuta penalizzazione attraverso l’apposita sezione della Search Console, insieme ai motivi che hanno portato all’azione manuale.

Le penalizzazioni di tipo "algoritmico" avvengono attraverso una scansione automatizzata da parte dello Spider che, in base a precise regole decide se premiare o penalizzare pagine web o un intero sito. Questo tipo di penalizzazioni sono pericolose perché se non corrette e risolte possono rendere nulli in poche ore mesi di lavoro (passati a creare una piattaforma super moderna, veloce e responsive).

E' sufficiente che un Bot registri un'anomalia durante la scansione notturna per penalizzare il ranking dei risultati dal mattino seguente. 


I fattori principali che causano penalizzazioni


Leggi con attenzione questo elenco dei principali fattori che potrebbero causare delle penalizzazioni al tuo sito web:

A. Acquisto di traffico: evita di cadere in tentazione per l'acquisto di traffico a pagamento. I motori di ricerca penalizzano questo tipo di attività. Il traffico che generi deve risultare reale e naturale.

B. Backlink forzati e artificiali: evita di creare link fai-da-te provenienti dall’esterno attraverso anchor text innaturali, come link provenienti sempre dallo stesso IP o da pochi domini. La link building deve rivelarsi reale, meglio se proveniente da siti che hanno contenuti e tematiche dello stesso genere.

C. Contenuti duplicati: evita di duplicare contenuti all’interno del tuo sito, forse penserai che ripetere un testo o delle parole chiave porti a migliorare il tuo ranking, ma, ahimè ti stai sbagliando. Evita di creare testi copia-incolla in più pagine, non inserire tag Title, meta Description, tag di intestazione e Alt tag delle immagini uguali e ripetuti. Ogni pagina o elemento deve avere delle descrizioni e dei tag diversi.

D. Pubblicazione di materiale altrui: evita di fare un copia-incolla di contenuti derivanti da altri siti web, è un'azione penalizzante. Non sappiamo capire quanto Google odi questo tipo di attività, ma è sicuro che i Bot attuali riescono a capire facilmente qual è il testo originale e quali le copie.

E. Poca coerenza tra intestazioni e contenuti: i titoli e le intestazioni interne devono essere coerenti con gli argomenti presenti in una pagina. Ricorda anche che, i titoli non devono essere eccessivamente lunghi.

F. Troppe keywords: evita di riempire una pagina di keywords che tu reputi strategiche, i Bot attuali sono ormai intelligenti e riescono facilmente a capire quando un testo è "natuale" e quando invece è "costruito" per aggirare le regole. Questo tipo di forzatura può causarti una penalizzazione del tuo posizionamento.

G. Assenza di elementi che facilitano la scansione degli Spider: esistono elementi fondamentali, senza i quali gli Spider difficilmente passeranno dal tuo sito per indicizzarlo. Sono necessari ad esempio: 

- una Sitemap ben organizzata (che faciliti e velocizzi il lavoro dei Bot)
- una Google Search Console (webmastertool) ben impostata che indirizzi la scansione dei Bot

H. Contenuti di scarsa qualità:
 evita di creare contenuti massivi, con l'unico scopo di produrre qualcosa ma senza qualità per l'utente. I contenuti poco interessanti o scadenti portano gli utenti a restare poco tempo nelle pagine, ciò provoca un alto bounce rate, fattore che induce il motore di ricerca a identificare il tuo sito come "poco rilevante" ai fini della customer experience. Meglio pochi contenuti ma di qualità.

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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.