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Il futuro parla di Multichannel Networks, li conosci?



Ad inizio di quest'anno ho scritto il post "Il Marketing del futuro sarà multi-channel ed avrà bisogno di Hub-di-contenuti" in cui mettevo in evidenza il concetto di marketing del futuro: "Hub-di-contenuti". Si parla tanto di:

- SEO
- Contenuti (content marketing)

ma spesso le aziende pensano che per ottimizzare la loro presenza sia sufficiente postare un semplice video al mese, 1-2 articoli alla settimana. Non è così! E diventerà sempre più complicato!

Fare social media marketing e content marketing sarà sempre più difficile nel futuro perché il trend prevede l'utilizzo sia di Hub-di-contenuti che di Multichannel Networks detti anche MCN's. I primi (gli Hub) sono contenitori o aziende-media specializzate nella creazione di contenuti per i propri clienti, i secondi (MCN's) sono collegamenti vitali tra i content creators e le piattaforme video, a cominciare da YouTube, perché forniscono ai creatori dei servizi di marketing, aiuto nella produzione, nella promozione e nella gestione dei contenuti in cambio di una percentuale sui guadagni. vere e proprie aziende organizzate.

E' ovvio che, Hub e MCN's possono convivere nella stessa società, offrendo servizi ad aziende e clienti privati.

Su questo argomento reputo molto interessante lo studio svolto da eMarketers in cui si evince come negli USA i "Multichannel Networks" siano diventati cruciali per ottenere visibilità e guadagni dal mondo online.


In base alla classifica dei Top 10 Multichannel Networks di YouTube (immagine sopra) troviamo al primo posto Maker Studios, con più di 6 miliardi di visualizzazioni su YouTube contabilizzate fino a giugno 2015. Grande successo anche per Fullscreen, BroadbandTV, Machinima, Believe Digital Studios, QuizGroup, Collective, any.TV, Omnia Media, tutti sopra ad 1 miliardo di visualizzazioni.

I guadagni dei contenuti di questi Network provengono sia dai cosiddetti video pre-roll che dal branded entertainmment, cominciando dalla brand mentions, dal product placement o da video sponsorizzati dagli stessi brand.

Il Branded entertainment dovrebbe aiutare i Multichannel network a monetizzare su quelle piattaforme che al momento non ospitano pre-roll, come Facebook e Instagram.

Stephanie Horbaczewski, fondatrice di StyleHaul ha dichiarato al Wall Street Journal che una metà dei guadagni da YouTube vengono dal branded entertainment, mentre un’altra metà viene dalla pubblicità tradizionale su Google. Horbaczewski ha spiegato che i guadagni come quelli ricavati dalla pubblicità nei pre roll, sono molto importanti, forse più di quelli derivanti da Google.

Con "pre-roll" si intende un breve video pubblicitario che precede il contenuto video scelto dall'utente. Simile ad un annuncio televisivo, il video pre-roll ha un posizionamento che permette di generare un maggiore coinvolgimento dell'utente rispetto alle campagne banner tradizionali.

Charlie Echeverry, CRO a MiTú Network, un Network Channel, ha dichiarato che la sua compagnia genera guadagni attraverso un mix di modelli: video pre roll, content marketing, social amplification (social marketing fuori da YouTube).



Dal grafico qui sopra si evince come i marketers statunitensi arriveranno a spendere oltre 3 miliardi di dollari sul “pubblicità programmata in digital video”, cifra che secondo le stime di eMarketers corrisponde a una crescita nel 2015 del 212,2% rispetto al 2014 e del 264.9% nel 2016.
Molti MNC’s si stanno adeguando al cambiamento, virando la loro produzione principalmente sul video advertising e contenuti in real time.

L'85% dei visitatori online che guardano un video di un prodotto, sono maggiormente inclini all'acquisto rispetto ai visitatori che non lo fanno.   --  CLICK TO TWEET

Non c’è ombra di dubbio: i contenuti del futuro saranno i “video”. I consumatori di oggi preferiscono contenuti in cui sia possibile visualizzare le informazioni, non vogliono perdere troppo tempo a leggere, la comunicazione deve essere “breve” e “accattivante/curiosa”.


I dati citati nell'infografica colgono in pieno la forza dei contenuti-video:

Il 52% dei consumatori dicono che guardare un video di prodotto li rende maggiormente confidenti con gli acquisti  --  CLICK TO TWEET
Un video di prodotto di alta qualità incrementa del 174% il carrello degli acquisti nell'e-commerce --  CLICK TO TWEET
Il 92% degli utilizzatori di device mobile condividono video  --  CLICK TO TWEET
Il 51% del traffico mobile è fatto di video in streaming  --  CLICK TO TWEET
Passiamo quasi 2 ore al giorno a vedere contenuti sui device mobile  --  CLICK TO TWEET
Le pubblicità su App mobile sono 4 volte più efficaci rispetto alle pubblicità televisive tradizionali  --  CLICK TO TWEET

CONSIGLI PER LE AZIENDE
Se potessi dare dei consigli alle aziende, direi loro:

- adesso è il momento giusto per fare la differenza sul web
- tra 2-3 anni sarà molto più complicato e costoso
- scegliete adesso un media-partner valido (giusto per le vostre tasche) che crei contenuti interessanti
- in alternativa prendete 1-2 giovani da formare che facciano questo per la vostra azienda

CONSIGLI PER I PROPRIETARI DI GIORNALI O DI WEB AGENCY
- aggiornatevi, il mondo pubblicitario è cambiato e cambierà maggiormente nei prossimi 5 anni
- un Giornale dovrebbe pensare di diventare Hub-di-contenuti (specializzare le proprie capacità e trarne frutto offrendo servizi alle aziende per creazione di contenuti o veicolazione di contenuti)
- una web agency deve dare ciò che il cliente adesso chiede: visibilità online/credibilità online vera!
- non limitatevi a creare Portali web, Blog o Siti (è roba passata)
- offrite servizi concreti che portino lead-generation (generazione di possibili clienti)


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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.