Latest Posts:


Qualcosa sta cambiando: Marketing Tradizionale vs. Content Marketing

futuro del marketing - content marketing

Aziende di tutto il mondo e persone a contatto con la vendita stanno accorgendosi che qualcosa sta cambiando. Il Marketing tradizionale non sta più funzionando come prima. Non per questo dobbiamo pensare che il Marketing stia morendo, si sta solo trasformando. 

Come ci ha insegnato Darwin: non vince il più forte ma chi riesce ad adattarsi al cambiamento. Così dovranno essere i marketers del futuro. Adattarsi alle nuove regole del mercato deciso in gran parte dai consumatori. Le aziende dovranno adattarsi alla metamorfosi, solo così potranno rispondere alle richieste del mercato. Avranno a disposizione un'unica scelta, l'altra si chiama estinzione.

Il Marketing del futuro? Si chiama Content Marketing. O lo si capisce o se ne rimane tagliati fuori.
Il Marketing tradizionale parla alle persone. Il Content Marketing parla con loro.
Doug Kessler, Creative Director e Co-Fondatore di Velocity Partners

ECCO LE VERITA' E LE PREVISIONI SUL MARKETING DEL FUTURO
Vuoi essere un vincitore? Cerca di capire in profondità la prima verità del Content Marketing:

Creare Contents non significa pubblicare semplici foto, immagini, infografiche, video, post e tweet, ma contenuti scelti con strategia e realizzati appositamente per il proprio pubblico di riferimento. Non serve creare solo contenuti belli, ma servono contenuti utili.

Seconda verità: il Content Marketing è un micro-sistema formato da gran parte delle nuove metodologie del marketing moderno. Le contiene e ne viene direttamente condizionato.

Le moderne metodologie sono:

- Digital Marketing (contenuti digitali)
- Social Marketing (attività strategiche sui Social Media)
- Article Marketing (Articoli mirati di approfondimento, post, ecc.)
- Visual Marketing (immagini e video, YouTube, Vine, Instagram, Pinterest, Facebook, ecc.)
- Storytelling (creazione di storie che sappiano emozionare l'utente)
- Viral Marketing (creazione di contenuti virali, che spingono alla condivisione)
- Social Customer Care (assistenza al cliente sui Social o sul web)
- SEO e SEM (attività di ottimizzazione dei contenuti per i risultati sui motori di ricerca)

Content Marketing - marketing online

Se sei curioso di scoprire interessanti previsioni sul futuro del Marketing fatte da alcuni dei grandi Marketers statunitensi, continua a leggere qui sotto:

1. I CONTENUTI DIVERRANNO PARTE DELLA CULTURA AZIENDALE
Saranno le stesse aziende a far diventare i Contenuti una componente chiave della cultura aziendale, perchè utile per il nuovo contatto con la clientela. Questa è la visione di Rebecca Lieb, marketer in Altimeter Group (su Twitter @lieblink). Detto con le sue parole, assisteremo allo "sviluppo della cultura aziendale dei contenuti."

La creazione dei contenuti non dovrebbe limitarsi ad una mera attività interna del team marketing, dovrebbe invece rappresentare una nuova cultura, un nuovo approccio orientato alla cura del cliente: offrirgli contenuti utili per avvicinarlo al brand ed instaurare un rapporto di fiducia.

2. SI CREERANNO MEDIA-HUB (aggregatori di contenuti)
La nuova corsa all'oro sarà l'accaparramento di aziende-media. Lo afferma Doug Kessler (@dougkessler): "Presto, molti dei migliori siti-media del mondo verranno acquistati e brandizzati". Doug Kessler è Creative Director e Co-Fondatore di Velocity, agenzia B2B e conferma quella che è la previsione di molti, ovvero che: in futuro, per ottenere successo e grande visibilità online i brand dovranno possedere una propria agenzia-media (un Hub di contenuti) che lavora 24/7 per la creazione di contenuti di alta qualità. Il successo si giocherà tutto sulla presenza online, sui contenuti e sulla credibilità.

3. LO STORYTELLING SARA' VINCENTE 
Se dobbiamo parlare di erede del Marketing, questo, si chiama Storytelling. E' il figlio tanto atteso, colui che saprà instaurare il giusto contatto con il cliente moderno. Definito da molti come la miglior tattica di vendita del futuro. 

Uno dei più forti sostenitori del Content Marketing e dello Storytelling al mondo è sicuramente Michael Brenner (@BrennerMichael). Ha dichiarato: “Gli esistenti pilastri del marketing saranno abbattuti da contenuti, dati e tecnologia, che daranno vita all'unica modalità che saprà raggiungere i consumatori, lo storytelling".

4. EMOZIONA O MUORI
I brand dovranno riuscire a comunicare e mantenere un rapporto con i clienti basato su emozioni e soprattutto divertimento. L'avvertimento e suggerimento che viene ancora da Micheal Brenner e': "Siate divertenti o morirete. I brand dovranno far leva sulla natura umana dei consumatori cioe' rendere le storie divertenti, emozionanti e accattivanti, solo cosi' potranno sopravvivere".

Questa è sicuramente una buona notizia per i consumatori, assisteranno alla creazione milioni di contenuti utili ed interessanti, ma per le aziende diventerà difficile emergere.

5. CONVERGENZA IN UN'UNICA PIATTAFORMA
Secondo Daniel Burstein, capo editore in MecLabs: "Nello stesso modo in cui l'automazione del marketing, l'email marketing, il software di analisi, ecc. stanno convergendo in un'unica piattaforma marketing (usualmente nel cloud), cosi' accadra' anche per i creatori di contenuti. Molti brand diverranno editori, molti editori diverranno agenzie marketing e molte agenzie marketing diverranno brand."

6. ATTENZIONE ALLE PERSONE E ALLE COMMUNITY
Secondo Neil Patel, cofondatore di KISSmetrics, la Community diventerà un punto strategico per il marketing. "Le aziende realizzeranno che molto del valore è dentro la community online. Tutti sanno che esiste Instagram, Facebook, ecc., ma nessuna azienda sta costruendo delle proprie comunità online."

7. NON PIU' STERILI POST MA CONTENUTI ESPERENZIALI
I brand non avranno più interesse nel creare sterili post, avranno invece necessità di contenuti sempre più ricchi e sempre più indirizzati ad emozionare il consumatore. Solo così potranno ritagliarsi i primi posti nelle ricerche web e la fedeltà degli utenti, portandoli a tornare costantemente a leggere i loro contenuti (su Sito, Blog, App o Hub/aggregatori di contenuti).

"Dietro ogni tweet, condivisione e acquisto, c'è una persona. Cura di più la persona e meno la condivisione". Shafqat Islam, CEO e Co-Fondatore di NewsCred

8. NON PIU' SOCIAL ADS, MA PUBBLICITA' SUI PORTALI DI AGGREGAZIONE
Anche la pubblicità web sta vivendo un momento di trasformazione. Scendono le potenzialità dei banner pubblicitari nelle piattaforme social e crescono quelle all'interno di portali già famosi, aggregatori di notizie e approfondimenti.

Tom Channick, capo comunicazione in Sharethrough, ha dichiarato: "La pubblicità-web che ha visto una crescita più veloce è quella fuori dalle piattaforme Social, cioé su siti a brand come People, Forbes, Real Simple o App come Flixster. Canali marketing aggregatori che attirano contenuti a brand, e-commerce, sviluppatori di app. Questa tipologia di pubblicità web diverrà la vera strategia di primaria monetizzazione."

9. IL MOBILE SARA' IL CANALE LEADER
I device mobile arriveranno ad ottenere fino all'80% di tutto il traffico web. Ciò significa che a breve, ogni attività marketing dovrà essere pensata quasi esclusivamente per una visualizzazione mobile (smartphone o tablet). Contenitori e contenuti adattabili, dimensioni dedicate, icone ad hoc, ecc. ecc.

Già oggi, negli Stati Uniti, oltre il 60% delle email vengono aperte su mobile. Le abitudini di tutti i consumatori si stanno spostando verso il mobile-web e questo condizionerà sensibilmente ogni tipo di vendita online (siti e-commerce, blog, communities, portali informativi, siti-prodotto, ecc.).

10. IL SUCCESSO ARRIVERA' PER CHI HA UNA STRATEGIA DIGITALE
Da oggi in poi, solo le aziende che avranno una precisa e ben organizzata Strategia Digitale potranno differenziarsi sul mercato, farsi notare e farsi trovare con facilità. Murray Newlands, fondatore di Influence People, dice che: "Possedere una strategia digitale significa non avere problemi di isolamento. L'azienda intera deve sottoporsi alla trasformazione digitale. In molti casi significa diventare mobile, ma anche cambiare strutture interne e di marketing, cambiare i tempi di risposta verso i clienti, le modalità di accesso ai prodotti e ai servizi, come anche gli orari di apertura e di interazione con gli utenti."

11. CHI CREERA' CONTENUTI MOBILE SARA' RIPAGATO DAI CONSUMATORI
Secondo Steve Farnsworth, responsabile marketing in The Steveology Group: "Da adesso in poi i marketers daranno vita a contenuti-flessibili ovvero adattabili alle diverse necessità dell'utente". 

Significa che, da oggi in poi, i contenuti realizzati bene saranno solo quelli che potranno seguire gli utenti in qualsiasi luogo essi vanno. In auto o al bar (via smartphone), dal parrucchiere o all'aperitivo con gli amici (via tablet). Il successo sarà strettamente connesso ai contenuti, certo, ma anche alla modalità di accesso. Chi realizzerà contenuti fatti espressamente per il mobile sarà sicuramente ripagato in termini di interesse da parte degli utenti.

12. I CONTENUTI SARANNO CREATI IN BASE AI TUOI CLIENTI
Non potremo più creare contenuti utili generici, per tutti. Dovremo invece analizzare il nostro pubblico di riferimento e dai dati ottenuti sviluppare un calendario editoriale mirato.

Farnsworth ha dichiarato che: "Prima di creare un calendario editoriale di Content Marketing, sarà necessario analizzare chi è coinvolto nel processo di acquisto dei tuoi prodotti." Sarà strategico cambiare titolo, esposizione, tipologia di contenuto o testimonianza in base al particolare target di riferimento. Sarà un lavoro impegnativo, ma dovrà essere fatto, solo così un brand saprà mettersi in luce, perché i suoi clienti capiranno che sta lavorando per loro, offrendo contenuti appositamente pensati per chi utilizzerà quel prodotto.

13. SARANNO I CONSUMATORI A SCEGLIERE
Non pensiamo di riuscire più a condizionare gli acquisti come potevamo fare una volta. Oggi il consumatore si è evoluto ma soprattutto ha a sua disposizione molti strumenti elettronici per fare confronti e ricerche in tempo reale.

Il futuro del Digital Marketing è strettamente collegato all'offerta di servizi e di esperienze positive di acquisto per l'utente. Il prezzo non sarà la sola discriminante.

Jasmine Sandler, Digital Marketing Strategist ha dichiarato: "Ciò che sta morendo nel digital marketing è sicuramente il modo di forzare il cliente ad avvicinarsi al brand. Aziende, agenzie e marketers avranno sempre più necessità di sviluppare relazioni strutturate con il cliente". Anche Farnsworth ha detto che: "La maggior parte dei contenuti che mentono intorno ad un prodotto fanno parte del vecchio mercato. Create spesso dal punto di vista dei marketers e focalizzati nella ricerca della vendita. Le persone stanno imparando a non prendere più in considerazione questo tipo di contenuti."

14. SEO E LINK BUILDING STANNO MORENDO
Questa è una delle affermazioni più forti e interessanti proposte dagli esperti di Marketing. Solo per questo rispetta attenzione. Secondo te, SEO e Link Building non hanno più senso di esistere?

Cerchiamo di capire e spiegare meglio il punto di vista degli esperti marketing. L'imprenditore e investitore John Rampton ha dichiarato che: "Il SEO come nome sta morendo. Si trasformerà in qualcosa di più grande ed importante, che comprenderà ogni parte del marketing e delle statistiche di analisi."

Non è un caso che Valerio Fioretti, noto marketer italiano, abbia pubblicato a fine 2014 il libro "Il SEO è morto" (vedi la video presentazione). Una provocazione con solide basi legate alla repentina evoluzione dei motori di ricerca come Google. Fioretti sottolinea il fatto che sia difficile e costosa l'indicizzazione dei contenuti a scopo SEO, mesi di lavoro per arrivare in prima pagina, che possono essere vanificati da un semplice aggiornamento dei logaritmi di Google. Cosa fare? Qual è la soluzione? Eccola: Creare Contenuti non semplicemente finalizzati al SEO ma più strategicamente finalizzati ai tuoi clienti. Ciò che hai scritto non piacerà forse a Google (difficile), ma piacerà sicuramente ai tuoi lettori.

15. CONTENUTI CREATI A PIU' MANI
Il famoso marketer e formatore Jay Baer ha dichiarato: "Le aziende creano sempre più contenuti, ma lo fanno con efficienza? La risposta verrà dai loro clienti e e dipendenti, perché la creazione dei contenuti verrà decentrata con una partecipazione trasversale su tutta l'azienda, non solo dal marketing. Come anche le iniziative di nuovi contenuti potranno essere generate dai clienti stessi, grazie ad una strategia innovativa. Le migliori risorse di contenuti, la maggior parte delle aziende, ce li hanno sotto il loro naso, sono i dipendenti e i clienti."

16. LA CUSTOMER ESPERIENCE FARA' LA DIFFERENZA
Sarà l'esperienza stessa del consumatore a diventare parte del contenuto marketing. Le aziende dovranno dedicarsi ad emozionare i propri utenti, attirarli, renderli partecipi del prodotto. 

Melissa Breker, co-fondatore di Content Strategy Inc. ha dichiarato: "Vedremo i contenuti come un'esperienza". 

Abbiamo bisogno di pensare ai contenuti come un viaggio del cliente a tappe intorno al mondo del brand, questo viaggio farà conoscere e avvicinare il brand al cliente. Determinerà un probabile acquisto ma soprattutto un legame emotivo tra consumatore e brand. Questo viaggio in altri termini sarà: il responsabile del grado di engagement e di fedeltà che riusciremo a creare con l'utente.

I contenuti stessi sono l'Esperienza con la E maiuscola, la customer experience di cui tanto si parla. Grazie ai contenuti faremo la differenza, perché veicoleranno l'interesse dei consumatori verso i nostri prodotti. Più alta e forte sarà l'esperienza percepita dal cliente e migliore sarà la relazione che verrà instaurato con il brand.

"Il Marketing aveva l'abitudine di creare miti e raccontarli. Adesso, si tratta di raccontare una verità e condividerla".
"Marketing used to be about making a myth and telling it. Now it’s about telling a truth and sharing it." Marc Mathieu, Global SVP Marketing in Unilever.

"Il Content Marketing è un impegno (promessa), non una campagna".
"Content Marketing is a commitment, not a campaign." Jon Buscall, Head di Jontus Media

Fonte dichiarazioni e citazioni: B2Bmarketinginsider

Follow me on: Google+: +Simone Serni   
Twitter: MediaMktgIT
Facebook: MediaMktgItalia
LinkedIn: simoneserni
SlideShare: simsern

    Google+ LinkedIn

    About Simone Serni

    Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.