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La tua attitudine determina tutto. Se vuoi cambiare qualcosa, cambia attitudine.

Se cambi la tua attitudine, il mondo intorno a te cambierà, anche quello di lavoro. Come reagiamo, quello che facciamo o diciamo, tutto dipende dal nostro atteggiamento. Questo è ciò che viene insegnato ai corsi di team building, leadership e corsi motivazionali. Siamo noi stessi gli artefici del cambiamento che vorremmo vedere negli altri e intorno a noi.

L'insieme delle nostre attitudini (i nostri atteggiamenti, il modo di relazionarsi con gli altri, l'empatia, la capacità di rendere gli altri partecipi delle nostre idee o azioni, la capacità motivazionale, ecc.) possono aiutarci ad ottenere successo nella vita e nel lavoro. Grazie alle nostre attitudini avremo il pieno controllo di ciò che siamo, ciò che decidiamo di essere e ciò che vogliamo che gli altri percepiscano di noi.

Nella vita e nel lavoro, il tuo successo è determinato da come ti relazioni con gli altri. Cose e persone possono rivelarsi diverse (migliori o peggiori) da come le guardi. Se i tuoi pensieri sono costantemente positivi, anche la tua vita si rivelerà tendenzialmente positiva, se viceversa i tuoi pensieri sono costantemente pessimisti, otterrai ahimè solo negatività. La stessa giornata puoi vederla nuvolosa, molto cupa o tendente al bello. Sono i tuoi occhi e il tuo punto di vista che la fanno diversa.

Tu NON puoi cambiare gli altri, ma puoi cambiare te stesso, quindi l'unica cosa che puoi fare è modificare il tuo atteggiamento verso di loro, facilitandoli a vederti sotto una nuova luce.

I tuoi pensieri e la tua percezione del mondo influenzano tutto ciò che fai e ciò che sei. Il migliore atteggiamento che puoi avere è quello di: prendere sempre il buono da tutte le cose. Ce lo ricorda il buon detto: "è sempre meglio vedere il bicchiere mezzo pieno e non quello mezzo vuoto", ce lo sentiamo dire molto spesso. Devo affermare che, nonostante sia una noia sentirselo ripetere, è uno dei consigli più importanti che un amico può dare e ricordare costantemente.

ATTITUDINE AL CAMBIAMENTO

La tua attitudine positiva al lavoro può determinare il tuo successo con gli altri e ottenere definitivi miglioramenti su: buone relazioni, amicizia, fedeltà, sfide, scontri, competizioni. Inoltre, sapere accettare le proprie debolezze e quindi sapere modificare il proprio atteggiamento, viene sempre visto dagli altri come un elemento di forza. Saper cambiare il proprio punto di vista è sinonimo di forza e di capacità di leadership, più gli altri ti vedranno partecipe delle loro idee e consigli e più si fideranno di te.

Modifica il tuo atteggiamento e modificherai il modo in cui gli altri ti vedono.
Per iniziare il cambiamento, è necessario iniziare a cercare il buono in ogni situazione. E' complicato diventare saggi, ma... se vuoi rivelarti compreso, ben accettato da tutti e riconosciuto come una persona di cui fidarsi e su cui contare, la migliore cosa è "cercare la parte buona di ogni situazione"Non devi mai accusare qualcuno di aver sbagliato, devi semplicemente capire il suo punto di vista, esporgli il tuo e vedere se fosse stato possibile adottare una soluzione migliore. Grazie al tuo consiglio, la prossima volta saprà scegliere con più attenzione.

NON ESISTE GIUSTO O SBAGLIATO
Uno dei comandamenti alla base del successo di un team di lavoro o delle relazioni con gli altri, è: non esiste giusto o sbagliato, esiste solo utile e non utile.

E' difficile da accettare e comprendere, perché tutta la nostra vita e formazione educativa (sia scolastica che familiare) è stata basata sui principi di giusto o sbagliato. Ma in realtà, quando si parla di comunicazione o relazione con gli altri, il nostro atteggiamento non dovrebbe mai basarsi sul dualismo giusto/sbagliato perché porta ad un'errata considerazione dei punti di vista altrui. Se vuoi avere il giusto approccio al successo, devi basarti su: utile/non utile.

Un esempio:
Dopo che hai detto ad un collega di stampare i "documenti necessari", ti accorgi che ne ha stampati solo 6 dei 7 che ti aspettavi. In riunione la prima cosa ti viene da fare è accusarlo di non aver fatto bene il suo lavoro, ma... questo porta un beneficio? Ottieni maggiore considerazione da lui? No. La migliore soluzione è dare spiegazione come la mancanza del settimo documento causerebbe/ha causato l'impossibilità di procedere con il lavoro. Se la persona non è stupida, capisce immediatamente la gravità della sua dimenticanza. In effetti, non ha sbagliato (forse lui pensava che sarebbero stati sufficienti solo 6 documenti). Tu non sei nella sua testa. Non sei lui. Devi semplicemente fargli comprendere l'utilità/non utilità delle sue azioni a lavoro.

VUOI COLLABORATORI O CAGNOLINI?
Non sei un professore che dà voti. Non sei un Comandante dell'Esercito che impone rigore.
Forse, sei il superiore del tuo collega ma questo non ti concede il diritto di intimorirlo, renderlo succube o farlo sentire inferiore. Che beneficio ottieni? Vuoi un collaboratore propositivo che ti aiuta o un cagnolino che scodinzola?


DAI IL BUON ESEMPIO PER PRIMO
Cerca sempre di offrire un dialogo diretto, bidirezionale e partecipativo con i tuoi collaboratori, altrimenti non riuscirai mai ad ottenere un Team di successo che si differenzia dalla media. Devi imparare a dare indicazioni "positive" e "propositive" (di utilità) e mai "negative" ("hai sbagliato"). Se vuoi avere un rapporto collaborativo con gli altri, devi essere tu il primo a saper modificare il tuo atteggiamento. Dopodiché saranno gli altri a vederti in modo diverso.

A volte, potrebbe essere difficile vedere il buono in tutto quello che facciamo o che gli altri fanno, magari proprio in attività non andate a buon fine. Ma credetemi, è proprio in quei momenti che dobbiamo crederci, senza arrabbiarci o accanirci su nessuno, è importante concentrarsi su quello che è stato fatto di buono e solo successivamente andare ad analizzare se ci sono state dimenticanze. Una volta fatta l'analisi è possibile proporre miglioramenti, magari dando alcuni consigli per evitare di ripetere gli stessi errori in futuro. Dobbiamo facilitare il lavoro a colleghi e partner, non intralciarlo.

Un buon team di lavoro inizia dal responsabile. Se lui non è collaborativo non lo saranno nemmeno le altre persone. Voglio concludere con una battuta che sento dire spesso, e che riassume chiaramente tutto ciò di cui ho parlato in questo articolo: "Il pesce inizia a puzzare dalla testa".

A buon intenditore poche parole.


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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.