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Il successo del Visual Storytelling e la costruzione di una storia emozionale

La nascita del web ha sconvolto le aziende più di quanto si possa immaginare. Ce ne siamo resi conto in questi ultimi 10 anni. Ma il mobile sarà ancora più travolgente. Pensate solo che: Social, SEO, App e Content Marketing sono già ostaggio del mondo Mobile. Sì, perché oltre il 60% degli utenti Web e Social navigano su Mobile (smartphone e tablet).

visual marketing

Le aziende e gli addetti ai lavori web, adesso, non possono non tener conto di risoluzione, usabilità e organizzazione dei contenuti in base ai diversi formati dei dispositivi mobile. In un'unica parola: responsive.

Il responsive web design (RWD) indica una tecnica di realizzazione di siti web in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo con cui vengono visualizzati, riducendo al minimo la necessità per l'utente di ridimensionamento e scorrimento dei contenuti. Il design responsive non è un fattore esclusivamente grafico ma di estrema importanza in fatto di accessibilità e usabilità dei contenuti. 

Questa rivoluzione sta avendo un impatto incredibile su ogni singolo elemento del Web e quindi anche del Marketing. Qualsiasi Sito Corporate, E-commerce, Servizio Web, Blog, oggi deve tener conto dell'effetto responsive e dell'usabilità.

LA FORZA DEL VISUAL
Avere contenuti responsive aiuta anche a migliorare la leggibilità dei tuoi contenuti testuali e visuali. Sempre più aziende si stanno spingendo verso l'utilizzo professionale di CONTENUTI VISUALI (visual marketing).

visual marketing, racconta una storia e crea emozione

L'obiettivo è quello di stabilire una forte relazione tra cliente e contenuto, e questo può realizzarsi solo se: 1. Costruisci una storia  2. La rendi d'impatto (usi immagini) 3. Fai scaturire sensazioni emotive.

La forza del visual marketing NON risiede nella scelta di una semplice bella immagine. La forza del visual marketing è incentrata in un'immagine che racconta qualcosa e crea un'emozione (sia gioia, rabbia, tristezza, stupore, dolore, ecc.). Ecco perché quando si parla di strategia visual si finisce con l'identificarla con il Visual Storytelling.


Grazie ad una storia è più facile raccontare qualcosa di interessante e far scaturire emozioni. 
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Grazie alle storie, i consumatori apprendono informazioni con l'aggiunta di un senso cronologico e di un tema di fondo o una morale. Le storie offrono al consumatore l'opportunità di prendere una posizione, discuterne con gli amici, mettere in luce le motivazioni che loro percepiscono, fare dei collegamenti con altre storie, ecc.


Una storia serve a far parlare di sé. 
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Una storia costruisce riconoscibilità. L'utente si ricorderà più facilmente di te. 
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Una storia crea un legame tra cliente e brand, li rende più vicini. 
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Una storia crea legame. Può creare un rapporto di fiducia. Noi umani siamo fatti di emozioni, gioiamo e ci rattristiamo più volte al giorno, dipende dal nostro umore ma anche delle scene a cui assistiamo.

Storytelling, ogni storia fa parlare di sé

Tutti i consumatori sono alla ricerca di emozioni. Se una storia piace (può essere anche negativa) il consumatore la ricorderà e ciò creerà un legame di fiducia/ricordo con l'azienda che ha generato quella storia o l'azienda/i valori che vengono rappresentati in quella storia.

In fondo, i nuovi Marketers sono degli ottimi Racconta-storie. Dei menestrelli del XXI secolo. Beh, forse qualcosa di più ; ) sono come dei bravi pittori, dediti ad attirare l'attenzione sul brand che rappresentano.

Ricordiamoci: i consumatori sono alla ricerca di brand che sanno dare emozioni e umanità a prodotti e servizi. Gli ultimi studi dicono che i messaggi-marketing "emozionali" battono quelli "promozionali" di 2 a 1. Il consumatore cade sempre meno nel tranello della promozione, e solo se veramente lo interessa. 

SIAMO SOVRAESPOSTI ALLA COMUNICAZIONE
Secondo l'istituto di ricerca Nielsen, ogni giorno vengono condivisi 27 milioni di contenuti nel mondo (vedi dati). Secondo Statistic Brain, la nostra capacità media di attenzione è scesa da 12 secondi (che avevamo nel 2000) a 8 secondi (oggi) - (vedi ricerca).

Controlliamo i nostri smartphone mediamente 150 volte al giorno. La nostra email 20 volte all'ora (negli orari di lavoro). La quantità di informazioni continua a raddoppiare ogni 18 mesi. Tutti questi dati passano dalle nostre teste, ma solo alcuni di essi creano in noi attenzione. E' una battaglia di informazioni per vincere l'attenzione del consumatore. 

È anche per questo motivo che "Content Marketing" e "Storytellin" sono diventate due delle grandi parole d'ordine nel marketing degli ultimi anni. Alle aziende viene richiesto di creare contenuti che i loro clienti effettivamente vogliono, contenuti interessanti, che possono aiutare nella scelta (sempre meno pubblicitari e più di approfondimento).

Secondo studi USA, più del 90% dei Marketer utilizza già il Content Marketing come strategia principale, ma solo nel 42% dei casi i loro sforzi si rivelano efficaci. La domanda che ogni Marketer si fa è questa: "Come può un singolo brand emergere rispetto agli altri in un oceano infinito di contenuti come è il web?".

LA RISPOSTA: CON IL VISUAL STORYTELLING
Visual Storytelling, l'arte di rappresentare emozioni. Gli articoli con immagini ottengono il 94% di visite in più rispetto a quelli solo testuali. I post/messaggi/tweet con un video triplicano (3x) le probabilità che l'utente segua il link. Uno studio condotto da 3M ha dimostrato che il 90% delle informazioni inviate al cervello è di tipo visivo, e che le immagini vengono acquisite dal nostro cervello 60.000 volte più velocemente del testo. L'ascesa di Social come Vine, Instagram e Pinterest, così come gli sforzi di Facebook e Twitter per aggiungere elementi visuali alle loro piattaforme fanno comprendere come, oggi, ci sia un rapporto diretto tra visual e successo della comunicazione.

visual storytelling, l'arte di rappresentare emozioni
Marketer di tutto il mondo e utenti Social, dicono che il contenuto del futuro sarà il video. Proprio il Video, che è: il visual storyteller per antonomasia.

Per tutti i professionisti di marketing che non hanno possibilità di sfruttare il video come principale strumento di visual storytelling, suggerisco di tener presente SlideShare. E' una rete Social non troppo conosciuta/utilizzata, che però ha tutte le carte in regola per rappresentare lo strumento ideale di visual storytelling, per 5 semplici motivi:

1. Ti rende autonomo al 100% (è sufficiente conoscere l'uso di Power Point)
2. E' Social (se rendi il tuo contenuto pubblico va in rete ed è rintracciabile)
3. E' Condivisibile (la piattaforma è strutturata per facilitare la ricondivisione)
4. E' SEO-friendly (la piattaforma è studiata per facilitare l'ottimizzazione sui motori di ricerca)
5. E' Gratis (puoi uploadare tutti i contenuti che vuoi, presentazioni, infografiche, ecc.)

SlideShare è molto utilizzato da imprenditori e dirigenti d'azienda perché lo ritengono molto utile sia come repository di tutti le presentazioni che come strumento di marketing.

COME TRARRE VANTAGGIO DAL VISUAL STORYTELLING
I nostri antenati, uomini che vivevano nelle caverne 10.000 anni fa, iniziarono a raffigurare la loro vita proprio con la modalità del visual storytelling, ovvero insieme di disegni con senso cronologico ed emotivo.

social sharingE' nel nostro DNA, tutti noi siamo in grado di raccontare storie visive, che trasmettono informazioni ed emozionano.

Nel marketing è vero, non è come fare un disegno. Serve una strategia, bisogna avere ben in mente quali sono gli obiettivi e cosa vogliamo dire. E' importante creare contenuti visuali che attirino l'utente e che lo spingano magari a visitare il nostro sito o a chiedere maggiori informazioni.

Interessanti queste statistiche (immagine a lato) dove vediamo come ancora oggi, il 44% delle donne e il 38% degli uomini condividono i contenuti interessanti via email, per il 16% via messaggi istantanei, per il 9% via blog.

SEI PRONTO A RACCONTARE STORIE VISUAL?
Per diventare un ottimo Visual Storyteller, prima di tutto dovresti essere un consumatore vorace di contenuti visuali: videoclip musicali, YouTube, film, cartoni animati, libri per bambini, racconti a fumetti, pubblicità. 

Seconda cosa, devi avere conoscenza nell'uso dello Storyboard (utilizzato in TV, nel cinema, in pubblicità e per qualsiasi strategia visual). Lo Storyboard è come un Piano Marketing visuale.

Terza cosa, devi conoscere bene gli strumenti che dovrai utilizzare, PowerPoint, KeyNote, Infografiche, software per la modifica delle immagini (Photoshop, Illustrator) software per la realizzazione dei video (FinalCut, Premiere, ecc.), piattaforme Social come SlideShare, Instagram, Twitter, ecc. Con l'obiettivo primario di riuscire a: raccontare storie che ispirano emozione. Non si tratta di essere semplicemente "viral", quanto invece di emozionare. Più un contenuto visual evoca emozione e più verrà apprezzato, ricondiviso, preso come esempio. Avrà successo.

MISURARE I RISULTATI
Non è sufficiente concentrarsi sui contenuti. Se vuoi ottenere successo hai bisogno di strategia e misurare i risultati passo dopo passo per poter riaggiustare il tiro. Proprio come vediamo fare nell'industria cinematografica: i film nascono sulla base dei trend e ci sono società che si occupano della commercializzazione/distribuzione. Spesso, oltre il 50% dei profitti di un film vengono accantonati per marketing e promozione. Trovati i contenuti... sei a metà della battaglia.

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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.