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Team Building: unione e collaborazione proprio come le formiche

VUOI CREARE UN TEAM UNITO E COLLABORATIVO?
Impara dalla forza proattiva delle formiche e dal loro spirito (innato) di totale collaborazione e unione. Osservando il loro modo di operare viene alla mente il detto "l'unione fa la forza"

In caso di inondazione, le formiche si uniscono l'una all'altra, con una forza di 400 volte quella del peso dei loro corpi, per costruire una zattera galleggiante. Solo unendosi sanno che possono sopravvivere.

Utilizzando un innovativo macchinario di TAC in miniatura, i ricercatori del Georgia Institut of Technology hanno fatto alcuni esperimenti utilizzando dei gruppi coesi di formiche, cercando di capire come esse si comportano nelle diverse situazioni di pericolo o di operatività attraverso l'analisi della TAC (struttura del corpo). I risultati, pur se attesi, sono stati impressionanti:

David Hu, Professore di Ingegneria Meccanica al Georgia Institut of Technology afferma “Siamo riusciti a vedere come ogni mattone è connesso con gli altri, è come una specie magazzino con scaffalature e ponteggi”.

In media infatti, ogni formica nella creazione di una zattera vivente si connette con 4-5 formiche vicine, questo perché avendo ben 6 zampe, la mandibola e cuscinetti adesivi, riescono a creare circa 14 punti di connessione. Le formiche di grandi dimensioni arrivano anche a crearne fino a 21 punti.

La scansione TAC ha fatto comprendere come il 99% delle formiche erano come legate alle loro vicine creando una vera e propria "maglia", come quella di cotone delle nostre T-shirt. Questo tipo di connessione apporta massima robustezza e stabilità. Ma soprattutto "crea un unico grande corpo". Come è possibile notare nel video, le formiche rimanendo completamente unite modellano il loro "intero unico corpo" in base agli accadimenti esterni.

LE PICCOLE FORMICHE COLMANO I GAP
"E' entusiasmante - nota Nathan Mlot - vedere come le formiche estendono la loro costruzione di se stesse al fine di rendere la struttura creata capace di galleggiare". E gli elementi più piccoli si spostano negli spazi altrimenti vuoti al fine di colmare i fori per impedire infiltrazioni d'acqua e prevenire punti deboli della "zattera".


Una cosa che la TAC ovviamente non può aiutare a capire, è: come le formiche sappiano dove andare e cosa fare. Questa cooperazione è un mistero, pur se rivela un comprensibile modello adattivo per la sopravvivenza della specie. "Le formiche sono come ingegneri speciali - dice Hu - sono muratori e mattoni allo stesso tempo" perché utilizzano loro stesse per costruire la forma/l'oggetto che serve in quel momento". Come accade nel caso di una struttura "ponte" (che si vede nel video) dove ci sono formiche che si propongono come "mattone" nella costruzione del ponte.

TEAM BUILDING, come COSTRUIRE COLLABORAZIONE
La "costruzione di un team" è molto articolata e non semplice. Che si tratti di un gruppo di lavoro o una squadra sportiva, lo scopo è quello di far crescere in ognuno dei singoli elementi un forte senso di appartenenza, uno spirito di unione come quello tra innamorati, tra madre e figli o proprio tra formiche dello stesso gruppo. 

Formare un proprio gruppo e diventarne "guida" (Team Leader) ha bisogno di tempo. Tempo perché i sentimenti forti non nascono dall'oggi al domani. Per fidarsi, condividere, collaborare e spingersi a vivere l'uno per l'altro (anche solo per 90 minuti nel caso di una partita di calcio o di 2 ore nel caso di un evento da gestire) serve tempo. Il Team Leader ha bisogno di pianificazione di tipo strategico e di tipo operativo. Molte attività di team building possono essere di tipo ludico, attraverso le quali si riesce a far sviluppare un forte senso di appartenenza e condivisione degli obiettivi attraverso il superamento di problemi o ostacoli comuni.

Team Building = far nascere il sentimento di "totale collaborazione"

Si parla di "totale collaborazione" proprio come quella che ci insegnano le formiche. Un gruppo di formiche è un tutt'uno, non si separa mai, rimane unito e tende a diventare un corpo unico: che si dilata, si piega, si trasforma, ma non si spezza.

Spesso "team building" è confuso con "teamwork", ma in realtà c'è una sottile differenza: nel teamwork le persone fanno già parte di un gruppo precostituito e l'obiettivo è quello di migliorare la sinergia di lavoro tra di loro. Nel team building invece lo scopo è creare il gruppo (che non esisteva), migliorando comportamenti e dinamiche interne in modo da costruire spirito di aggregazione e rendere maggiormente efficaci le attività del gruppo (sportive, musicali, lavorative, ecc.).

Le capacità individuali che ogni componente di un team dovrebbe avere o accrescere, sono:
  • SAPER ASCOLTARE: rivelarsi attento ma soprattutto pronto a mettersi in gioco;
  • ESSERE COMPRENSIVO: possedere la capacità di "mettersi nei panni altrui" per comprendere meglio gli altri e da questo migliorare il proprio atteggiamento;
  • ESSERE TRASPARENTE: possedere un animo leale, umile e sincero, i rapporti si fondano sulla lealtà;
  • ESSERE COLLABORATIVO: saper aiutare chi è in difficoltà e saper collaborare con gli altri in funzione di un obiettivo comune, se tu vinci vinciamo tutti;
  • ESSERE COERENTE: possedere la capacità di rispettare la parola data, serve serietà;
  • ESSERE DISPONIBILE: essere capaci di fare qualcosa per qualcuno senza un diretto tornaconto, aiutare in modo indipendente, mai approfittare dell'altro;
  • RICONOSCERE I PROPRI ERRORI: si cresce soprattutto quando si impara a dire "scusa", "ho sbagliato", "era colpa mia", l'autocritica serve ed è necessaria per aumentare il sentimento di squadra;
  • ESSERE PROATTIVO: contribuire attivamente significa offrire sempre il proprio contributo, più teste lavorano e  maggiori idee e soluzioni si trovano. Il gruppo deve sviluppare conoscenza e deve essere in grado di trasmetterla agli altri
  • ESSERE COMUNICATIVO: è fondamentale saper condividere ogni singola conoscenza, più persone posseggono stesse qualità e conoscenze più il gruppo è di alto profilo. Si dice che la forza di una catena si testa sull'anello più debole.
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Fonte: Futurity.org

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    About Simone Serni

    Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.