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Era Micro-content marketing, il mondo pubblicità si sta evolvendo

SEI PRONTO AL MICRO-CONTENT MARKETING?
La pubblicità online si sta spostando verso i micro-contenuti, le campagne di brand building e brand reputation di avvalgono del micro-marketing. Ma cosa sono i Micro-contenuti? Quando si parla di micro-content ci si riferisce a contenuti brevi, rapidi ed efficaci. Possono essere degli aggiornamenti di stato, dei brevi video, delle foto ritoccate o semplicemente una frase con degli hashtag (quote + hashtags). Si differenziano dai contenuti tradizionali (post su blog, white paper, brochure o video lunghi) perché sono brevi, più facilmente visualizzabili dagli utenti web, ma soprattutto facilmente condivisibili sulle diverse piattaforme social.

Il caso: l'anno scorso, VaynerMedia (nota Agenzia pubblicitaria statunitense) ha ideato la campagna "Salva il tuo token", un sistema di voto su Facebook in cui i consumatori potevano scegliere i loro elementi di Monopoli preferiti e votarne dei nuovi. La campagna è stata talmente seguita che ha attirato l'attenzione dei giornalisti della carta stampata e della TV negli Stati Uniti (Today Show, Saturday Night Live, ecc.) ed ha raccolto la partecipazione di oltre 20 brand.

Nello stesso anno, VaynerMedia si è occupata di creare e promuovere una campagna per la società Dove ed ha scelto di farlo su Instagram. Sono stati inviati 1.193 note scritte a mano ai clienti e postate le foto su Instagram con l'hashtag #BeautyIs. Il risultato è stato 7.130 impressioni e oltre 181.000 regrams su Instagram (vedi immagine).

Il mondo della pubblicità si sta evolvendo e sta sempre più indirizzando il proprio focus verso piattaforme social come YouTube, Instagram, Twitter, Pinterest. Il perché si chiama ROI, si ottengono infatti interessanti ritorni di visibilità del brand ed in particolare una reale interazione con il pubblico (commenti, reweet, regrams, re-post, ecc.) che non si otterrebbero mai utilizzando i media tradizionali, vedi TV e Carta.

Il nuovo mondo mobile accelera le attività di "interazione". Più sei commentato, descritto, retweettato o presente sulle bacheche personali degli utenti e più diventi importante a livello di "visibilità online" creandoti una buona "reputazione" web.

Vaynerchuk (fondatore di VaynerMedia) afferma che gli investimenti in micro-contenuti stanno aumentando perché si confermano i più interessanti in termini di ROI:

Lo storytelling sta cambiando, e a meno che i brand sappiano già raccontare bene le loro storie in modo veloce, spiritoso e propositivo, è ovvio che le nuove piattaforme social diventino il più efficace mezzo utilizzato. Cit. Vaynerchuk

Vine ed i suoi 6 secondi di notorietà
Quando Vine è stato creato, sembrava che si fosse materializzato all'improvviso il sogno di ogni Marketer di micro-contenuti: i sei secondi sono geniali, perché sono brevi.

Chiunque ha 6 secondi da perdere anche per vedere una cosa inutile, ed è efficace perché si possono raccontare molte cose in 6 secondi, sicuramente molte di più di quelle raccontate da una foto statica fatta di fretta. In un mondo sempre più mobile, dove le persone hanno tempi brevi di attenzione ma quantità infinite di contenuti tra cui scegliere ogni giorno, i micro-contenuti sono la più importante strategia di marca che un'azienda possa decidere di fare.


FOCUS SULLO STORYTELLING
Chiunque può imparare molto dal successo di Vaynerchuk, egli passa gran parte del tempo alla messa a fuoco del brand sulla narrazione scelta e sul coinvolgimento del pubblico che vuole ottenere. Studia dove vivono i consumatori, dove si muovono, quali piattaforme utilizzano, cerca di capire il miglior modo per connettersi con loro. Sa che è tutto questione di tempismo e di avere la giusta "storia da raccontare". Il consumatore deve essere attirato dal contenuto A che deve poi portarlo al contenuto A+ (quello con gli approfondimenti, magari sul sito o su una landing page creata ad hoc).


Nel suo libro "Jab, Jab, Right Hook - How to tell your story in a noisy social world", ha scritto che: la narrazione, il come il pane e burro, è il cuore del brand marketing, perché è ciò che dona alle aziende una linea di fondo, offre una realtà a cui il consumatore crede e che egli segue pur non conoscendo in prima persona quel brand. 

Scrive Vaynerchuk: "Il marketing è grande", quando sa raccontare la sua storia e si mette a disposizione delle persone riesce a far acquistare tutto ciò che vuole."




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Fonte: Newscred

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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.