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Strategia di Content Marketing, scenario e trend 2014

Conosciamo bene quale sia l'importanza di "contenuti" ben fatti per una strategia di web marketing vincente. Grazie (o per colpa) dell'evoluzione del SEO, il "Content marketing" è oggi una delle voci più rilevanti presente sui Marketing Plan. Sempre più, viene utilizzato del personale impegnato esclusivamente alla creazione di contenuti: testi, immagini e fotografie, infografiche, post sui social, white papers, video, presentazioni PPT ecc.

Nell'infografica qui sotto, "Media-Mosaic" ci svela quali sono i trend per il 2014. I dati della ricerca dicono che ben il 93% dei Marketers nel settore B2B utilizzano il content marketing come leva per scopi di branding. Il 35% dei Marketers in generale hanno un focus sul "content", mentre per il 25% lo hanno sui social media e per il 15% si preoccupano del SEO.

L'82% dei business plan di fine 2013 puntavano il focus sul "content marketing" per l'anno 2014.

LE AZIENDE: DOVE CREANO MAGGIORE ENGAGING CON I LORO CLIENTI?
I dati rivelano che per l'87% lo creano sui social media, per l'81% grazie ad articoli messi sul sito web aziendale, per l'80% via newsletter, per il 76% sia con blog che grazie ad eventi live, per il 73% grazie ai casi di successo, per l'81% utilizzando dei video.

I dati indicativi per il futuro:
a) Il budget per il content marketing aumenterà perché diverrà sempre più importante anche ai fini di SEO
b) Per il 79% dei Marketers del B2B è il Blog ad essere visto come uno degli strumenti più efficaci e strategici
c) Le infografiche verranno utilizzate sempre più perché intuitive e facilmente utilizzabili multi-piattaforma (social + web + video, ecc.)
d) Google Analytics diverrà lo strumento chiave per monitorare con facilità l'efficacia dei contenuti e la diffusione sui social
e) Facebook, Google+, LinkedIn e Instagram saranno le piattaforme social maggiormente utilizzate dai Marketers per le loro attività promozionali e mirate al branding.


NON SCORDIAMOCI DEL "LINK BUILDING"

Il futuro del social media marketing passa anche dal "link building". Smettiamo di chiederci se un social funziona oppure no. Riflettiamo bene quali link sono utili e quali no. Quali hanno alto rendimento.

Cerchiamo di crearci una "reputazione online"? Vogliamo far crescere di importanza una pagina del nostro Blog o del sito web? Diventa sempre più importante ottenere e/o creare link con buona "reputation".

Quello che conta non è il tipo di link che ricevi, piuttosto il modo in cui viene implementato: se il link nei confronti di una tua personale infografica (tanto per fare un esempio) viene ripetuto centinaia di volte, sempre con lo stesso anchor text e, aggiungo, senza una minima recensione (di critica o di apprezzamento) è chiaro che si tratta di spamming links, sia per l’algoritmo Google, sia per l’utente che fa una ricerca.

Questo non accade, invece, se le tue azioni seguono strade più consuete e naturali. Ad esempio, fai dei commenti sui blog, devono essere commenti che aggiungono valore (al video, foto o articolo che stai commentando). Quando posti un commento usa il tuo nome e cognome e, se aggiungi un link, usa uno shortlink e non ancorarlo in un testo ricco di keywords (lo dice Matt Cutts, Google).

In sintesi, per l'azienda: dovremmo spingere più persone possibili a:
1) commentare i nostri contenuti (video, articoli..)
2) condividere i nostri contenuti
3) creare post o elementi web esterni al nostro sito web che linkano verso di esso (es. Blog, Post su Google+, Post su LinkedIn, Infografiche postate su Pinterest, ecc.)

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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.