Latest Posts:


5 tecniche SEO sbagliate che dovresti subito smettere di utilizzare

Quando stai facendo SEO sul tuo sito, devi stare attento. Le tecniche che utilizzi potrebbero in realtà penalizzarti o essere uno spreco di tempo ed energie. Ricorda bene queste 5 tecniche SEO: sono sbagliate! Se le utilizzi, smetti subito perché stai penalizzando il tuo sito web o blog.

ERRORE # 1: Basarsi solo sui backlinks
I backlinks sono importanti, ma non sono l'unico componente del SEO. Vi è l'illusione che creando tanti link verso il vostro sito questo vi porterà magicamente in prima pagina Google. Non è così, anzi. 
Il SEO efficace è fatto di più parti - meglio se non solo una o due tecniche spinte all'estremo.

IL SEO E' COME UNA FORCHETTA
Pensate al SEO come se si trattasse di una forchetta. Non funziona bene se ha un solo dente o se uno o due di essa sono più lunghi degli altri. La forchetta perfetta ha 2, 3, 4 denti, ma della stessa lunghezza, in modo da infilzare il boccone in modo corretto ed equilibrato. 

Per il SEO è lo stesso. Per essere efficace, è necessario utilizzare tutti i quattro componenti del SEO: 
I collegamenti (backlinks) sono solo una parte della soluzione, non il tutto. Servono contenuti. Commenti ed interazione social. Ottimizzazione attraverso le giuste parole. Titoli scelti con cura. Buona reputation sul web con authorship e qualità dei contenuti creati.

ERRORE # 2: Spammy Guest Blogging
Matt Cutts (Goolge) ad inizio anno è uscito con un annuncio che ha creato panico sul web: "Se stai usando guest blogging come metodo per ottenere backlink, dovresti probabilmente smettere".

Il guest blogging è stato un pilastro della strateghi di contenuti e SEO per lungo tempo (invitare persone influenti a commentare). Non è che Cutts all'improvviso abbia deciso di staccare la spina. Il fatto è che, da troppo tempo gli addetti ai lavori (software house, ecc.) utilizzano questa tattica in modo improprio, ad esempio inviano messaggi chiedendo una risposta/commento a personaggi influenti come lo stesso Cutts al solo fine di ottenere un backlink di altissimo valore.

Esiste il guest blogging legittimo e quello in stile spam. Non dobbiamo smettere di chiamare in causa conoscenti/clienti/interessati per lasciare un commento, anzi... ma non deve essere fatto al solo fine strategico. Probabilmente l'algoritmo Google cercherà sempre di più di capire il guest blogging in stile spam. Come? 
1) In primo luogo, Google capisce se il tuo sito ha commenti irrilevanti per i tuoi temi. Ad esempio, un link di vendite di assicurazione auto su un sito di cibo? Negativo! 
2) Google darà sanzioni sul ranking a chi utilizza l'ancoraggio verso il proprio sito fatto sui blog senza una reale attinenza.
3) Google aumenterà l'importanza algoritmica dell'authorship e authorrank (paternità e autorità). Questo è già un fattore determinante per i contenuti. Quindi diventa sempre più importante creare dei propri contenuti originali.

ERRORE # 3: Ancore ottimizzati
Da sempre, si usano testi di ancoraggio con le parole chiave per migliorare il SEO di un testo/pagina. La cosa bella è che fino ad ora funzionava! Ma quei giorni sono finiti. Adesso, inserire "ancore ottimizzate" (optimized anchor) è come chiedere un rigore all'arbitro contro la propria squadra.

Cosa è un'ancora ottimizzata? E' un testo studiato ad hoc che utilizza parole chiave ripetute al fine si dare maggiore valore qualitativo per i Google spider che settimanalmente girano e leggono i tuoi testi. Ad esempio, se un sito desidera SEO ranking per il termine "top di telefonia mobile, venivano creati testi con l'ancora "top telefonia mobile" più volte citata o intercambiata con altre parole.

Questa tecnica ha funzionato fino a quando Google ha messo in guardia contro questa pratica nel suo documento "Link Scheme" dove parla dei comuni link "non naturali" che possono violare le linee guida. Allora, che tipo di ancore è bene usare? Esistono diversi tipi di ancoraggi consigliabili:
- URL nudo come questo: www.nome-azienda.it
- URL di consiglio come questo: Per ulteriori approfondimenti vai su: http//nome-pagina-web-dedicata_

I link sono ancora importanti, ma il loro valore SEO ha più a che fare con la loro essenza (pagina di atterraggio) più di quanto non faccia il loro testo di ancoraggio.

ERRORE # 4: Quantità dei link (reputation)
Più backlinks riceve il tuo sito e meglio è, vero? NO. Fino ad ora era così ma non lo è più. L'acquisizione di backlinks non è difficile. È possibile trovare agenzie SEO che creano una serie di scambio-link per il tuo sito. Hanno siti o blog di appoggio (satelliti) nati anche solo per questo. Ma tutto questo potrebbe iniziare a rovinare la tua reputation, soprattutto se Google decide che:
- Il sito che ti linka viene punito
- Il sito che ti linka ha una bassa DA (ad esempio, sotto una DA20)
- Il tuo sito riceve un gran numero di backlinks in un breve periodo

Il "SEO" ed il "link building" diventeranno sempre più delicati. Dipenderà molto dall'authorship e la reputation del sito che sta inviando i link.

ERRORE # 5: Esagerazione di parole chiave
La keyword stuffing è una metodologia negativa, da non fare più.  Per "Keyword stuffing" ci si riferisce alla pratica di creazione di una pagina web con parole chiave in un tentativo di manipolare il posizionamento SEO. Spesso queste parole chiave vengono visualizzate in un elenco o di un gruppo, o fuori contesto (non come prosa naturale). Riempire pagine con parole chiave danneggia il posizionamento del tuo sito. Concentrati sulla creazione di contenuti utili, ricchi di informazioni e approfondimenti. Serve solo questo.

Crea testi semplici ma pieni di informazioni. Segui questi 4 consigli che ti aiuteranno molto:
1) Il keyword stuffing più penalizzato è quello "a coda lunga", ad esempio, "Hotel Bologna vacanza low-cost" è una frase lunga; se viene ripetuta molte volte identifica la volontà di giocare sporco. Quindi, meglio inserire nei testi più volte delle singole parole (ad es. Hotel Bologna).
2) Aggiungere più contenuti, non solo parole chiave. Crea più contenuti del tuo sito con parole chiave simili, crea approfondimenti diversi. Più pagine hai, indicizzate con parole chiave dello stesso tema (non uguali) e più importanza ha il tuo sito per Google relativamente a quel tema o temi correlati.
3) Non preoccuparti della densità delle parole chiave. Preoccupati di creare contenuti "interessanti" per i tuoi clienti. Non ha più senso contare quante volte vengono citate le keywords in una pagina, Google non tiene più in considerazione questi elementi "poveri", controlla la "qualità" del testo.
4) Usa parole chiave correlate. Le parole chiave correlate sono strategiche sia per evitare la keyword stuffing che per migliorare i risultati di ricerca. Ad esempio, invece di utilizzare "Hotel Bologna vacanza low-cost" una dozzina di volte, è necessario includere frasi naturali come "pernottamento nel centro di Bologna" o "hotel nel centro storico".

Follow me on: Google+: +Simone Serni 
Twitter: MediaMktgIT 
LinkedIn: simoneserni 
SlideShare: simsern
#seo #linkbuilding #socialmedia #marketing #keyword
Fonte: Quicksprout


Google+ LinkedIn

About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.