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Sapevi che esiste anche il SEO negativo? Come proteggersi ed eliminarlo

Sai cos'è il SEO (ottimizzazione sui motori di ricerca), ma hai mai sentito parlare di SEO Negativo?
Sappiamo bene che per ottimizzare al meglio le nostre pagine web il lavoro diventa sempre più arduo. Google aggiorna e migliora i suoi logaritmi di ricerca e l'ambita prima pagina diventa più difficile da ottenere. Adesso Google capisce i nostri contenuti e ci dà un voto. Capisce se stiamo creando contenuti di qualità o no.


Cosa è il "SEO negativo"? Come è possibile proteggersi?
Il SEO negativo è dato in pratica da tutte le azioni (non etiche) atte a cercare di sabotare la classifica di un concorrente sui motori di ricerca. Attacchi SEO negativi possono prendere varie forme:
• Hacking del tuo sito web
• Creare centinaia o migliaia di link di spam verso il tuo sito web
• Copiare i tuoi contenuti su altre pagine o utilizzarli a proprio vantaggio
• Creare link verso il tuo sito con parole chiave come Viagra, poker online, sex e molte altre
• Creare falsi profili social e commentare su tuoi post al fine di rovinare la tua reputazione online
• Rimuovere i "buoni" backlinks che ha ottenuto il tuo sito

Come combattere il SEO negativo?
Puoi accorgerti che qualcosa non va se ad esempio dopo una campagna in cui hai anche speso dei soldi, in realtà il tuo ranking è sceso rispetto a settimane o mesi prima.

Qui in breve, ecco alcuni semplici ma importanti consigli su cosa si può fare:

1 . CONTROLLARE I BACKLINKS E RIMUOVERE QUELLI NEGATIVI
Controlla i link che puntano al tuo sito, magari creati recentemente, ad esempio ti accorgi che un sito web che pubblicizza il poker online ha linkato verso una delle tue pagine; loro lo hanno fatto perché significa un elemento migliorativo come SEO perché la tua azienda è rispettabile, gli offri punteggio, mentre per te assolutamente no. Google reputa negativo che un'azienda che vende ad es. finestre sia collegata ad un sito di poker online.

2 . RIMUOVERE I LINK NEGATIVI
Dopo aver identificato i backlinks devi rimuoverli. Puoi farlo tu direttamente se sai usare un pò il tool "webmaster" che dà a disposizione gratuitamente Google, altrimenti rivolgiti a chi ti dà assistenza internet (chi ti ha fatto il sito web).

Se durante il controllo non riesci a trovare la pagina di chi ti sta linkando negativamente, usa Whois.com, serve per scovare qualsiasi indirizzo email di contatto. A questo punto, aggiungi il dominio principale del sito web che vuoi trovare e cerchi "Registrant email". Se il link non viene rimosso e non si ottiene una risposta, è possibile contattare la società che ospita il sito e chiedere di rimuovere i link. La maggior parte delle società di hosting vi aiuteranno sicuramente a rimuovere quel tipo di link.

Per controllare chi ospita un sito web puoi andare su: WhoIsHostingThis.com (foto sopra).

3 . CREARE UNA PROPRIA BLACK-LIST
Se nessuno dei metodi proposti qui sopra ha funzionato, puoi creare una lista "nera", che dovrai in seguito comunicare a Google Webmaster Tools. Google ha creato questo strumento proprio per aiutare i webmaster ad affrontare questo problema, ma lo strumento deve essere usato con cautela e solo come ultima risorsa.

Guarda e ascolta le risposte di Matt Cutts a proposito di SEO negativo:


Ma per eliminare del tutto questi backlinks negativi, di solito ci vogliono dalle 2 alle 4 settimane. Non è istantaneo. La tua azienda si può permettere di essere penalizzata per 1 mese? 

Esistono anche delle tecniche per prevenire questi attacchi da siti di spam e mantenere il tuo sito al sicuro:

A. IMPOSTARE I GOOGLE WEBMASTER TOOL
Google può inviarti avvisi email quando: 
• Il tuo sito web è stato attaccato da malware 
• Le pagine non vengono indicizzate
• Hai problemi di connettività del server 
• Se ricevi un'ammonizione da Google (per un'azione web sbagliata, non corretta) 

Se non lo hai già fatto, collega subito il tuo sito a Google Webmaster Tools. Accedi al tuo account e fai clic su "Preferenze Strumenti per i Webmaster."
Attiva le notifiche via e-mail e scegli di ricevere avvisi per tutti i tipi di problemi. Fare clic su "Salva".

B . TENERE TRACCIA DEI BACKLINKS
Questo è lo step più importante. Devi scoprire quanti e quali link e/o redirect esistono collegati con il tuo sito web. Puoi utilizzare strumenti come Ahrefs o Open Site Explorer, quello consigliato da molti è MonitorBacklinks.com. E' uno dei migliori ed è in grado di inviare avvisi email di warning.

Una volta creato il tuo account, ti chiederà di aggiungere il dominio del tuo sito e collegarlo con il tuo account Google Analytics. A questo punto, in pochi minuti mostrerà la lista dei backlinks, come si vede nell'immagine a lato.

C. CONTROLLARE LA VELOCITA' DEL SITO
Se ti succede ti vedere che al tuo sito servono troppi secondi per caricare tutte le immagini ed i testi, forse c'è qualche problema. Se ti accade sempre potrebbe essere dovuto alla tua linea internet, ma se ti capita solo qualche volta, ci potrebbe essere qualche hacker che sta inviando migliaia di richieste al secondo verso il tuo server.

Un ottimo tool che può aiutarti a monitorare la velocità delle informazioni (uptime e loading) sul tuo server è Pingdom.com.

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About Simone Serni

Fondatore di Social Media Marketing Italia svolge attività di docenza corsi e consulenza su: Digital Marketing, Brand Building, Motivazione, Leadership, Personal Branding.